Nel nostro precedente articolo abbiamo raccontato delle difficoltà insite nella creazione di un nuovo prodotto. Portare avanti un’idea e creare un prodotto partendo da zero e senza alcun modello da seguire può essere infatti un procedimento complesso e che richiede correzioni e aggiustamenti in corso d’opera.

Proprio per questo motivo il primo bicchiere che abbiamo costruito era molto diverso da quello attuale.

Il nostro prodotto è infatti in costante evoluzione.

Teniamo in alta considerazione i feedback che ci giungono dai gestori, dai barman e dagli utenti finali che in prima persona bevono dai nostri bicchieri. Sono proprio questi consigli che ci invogliano a migliorare e che ci spingono alla realizzazione del bicchiere perfetto.

Il primo prototipo

Siamo partiti con un’idea.

Era un’idea potente e ben chiara nella nostra mente. C’è però una grande differenza tra pensare a un prodotto e averlo tra le mani e doverlo utilizzare. Abbiamo quindi dovuto fare delle scelte.

Che capienza era preferibile?

Quale forma doveva avere il nostro bicchiere?

E quale lo spessore?

Dopo aver dato risposta a queste domande eravamo pronti per dare vita al nostro primo prototipo. Siamo sempre stati convinti di voler produrre il nostro bicchiere in Italia ma ci siamo dovuti scontrare con spese di prototipazione enormi. Spese che una startup come la nostra non poteva affrontare.

A malincuore abbiamo quindi scelto di creare il nostro prototipo e la prima serie di bicchiere in Cina.

Dopo aver inviato i documenti necessari e il nostro progetto abbiamo atteso con pazienza fino all’arrivo dei nostri primi bicchieri.

Abbiamo subito cozzato contro la dura realtà. Metodi di produzione non all’altezza, alcuni difetti nella realizzazione, distanza dal fornitore immensa, problemi di comunicazione dovuti appunto alla distanza e alla differente cultura.

Tutte queste problematiche ci hanno quindi convinto a spostare immediatamente la produzione in Italia.

Il bicchiere italiano

Dopo aver avuto sotto mano i bicchieri e averli utilizzati ci siamo resi conto che erano necessarie alcune modifiche. Abbiamo quindi reso il bicchiere più stabile e abbiamo posto più attenzione al suo design.

Eravamo finalmente pronti per creare il primo bicchiere interamente Made in Italy!

Dopo un’attenta ricerca per un fornitore all’altezza e un altro periodo di attesa, questa volta molto più breve del precedente, abbiamo ricevuto i nostri bicchieri italiani.

Eravamo un po’ spaventati visto il brutto precedente ma appena aperti i pacchi tutti i dubbi sono svaniti.

Qualità ottima, nessuna imperfezione, un feeling perfetto tenendo in mano il bicchiere. Era un’evoluzione abissale rispetto al primo modello.

La risposta ai primi feedback

Contenti e carichi per la qualità che avevamo ottenuto ci siamo così lanciati nel nostro tour estivo.

Molti eventi in location profondamente differenti. Abbiamo ricevuto tanti feedback e risposte dall’utilizzo diretto del nostro bicchiere.

Quella che più ci colpì era la difficoltà che alcuni percepivano nel bere la birra. Il bicchiere infatti, non essendo completamente rigido, si piegava leggermente rendendo in alcuni casi difficile l’esperienza di bevuta.

Capimmo che bisognava subito risolvere questo problema.

Come però?

Il bicchiere infatti non poteva essere rigido per rientrare nelle norme sulla sicurezza e non poteva superare un certo peso. Dopo un lungo studio effettuato insieme al fornitore giungemmo infine alla soluzione.

Soluzione ovviamente coperta da segreto industriale. 😉

In questo modo il bicchiere risponde alle norme di sicurezza e contemporaneamente offre un’esperienza di bevuta ottima.
È grazie ai feedback degli utilizzatori e alla nostra costante voglia di innalzare il nostro livello che siamo riusciti a migliorare il nostro bicchiere.

Non abbiamo ancora creato il bicchiere perfetto.

Ma il nostro obiettivo è quello.