Sono sempre più diffusi i bicchieri biodegradabili nati per risolvere il problema dell’inquinamento provocato dall’utilizzo di bicchieri in plastica usa e getta. Chi acquista bicchieri biodegradabili ha a cuore l’ambiente e con il suo acquisto punta proprio a risolvere il problema di fondo dell’inquinamento.

Ma questi bicchieri inquinano veramente meno della loro controparte in plastica?

Pensando ai bicchieri biodegradabili non pensiamo subito ai problemi che colpiscono questo tipo di prodotti e sicuramente non immaginiamo che possano avere ricadute negative sull’ambiente. Bisogna però tenere conto di due fattori molto importanti.

I problemi dei bicchieri biodegradabili

Il primo è legato alla produzione dei bicchieri.

La produzione di qualsiasi oggetto implica l’utilizzo di materie prime, di materiali di base e di processi industriali che utilizzano energia elettrica, acqua e producono emissioni.

Grazie ad accurati studi di LCA (Life Cycle Assessment) è possibile studiare il ciclo di vita dei prodotti e l’impatto che la produzione e l’utilizzo di questi ha sull’ambiente. Si parte dal conteggio dell’inquinamento provocato dall’estrazione e dalla spedizione delle materie prime e si termina con le operazioni necessarie allo smaltimento del prodotto. Abbiamo preso in considerazione lo studio eseguito dalla società di consulenza QuotaSette e sottoposto a critical review da parte di SGS, società leader nel mondo dei servizi di certificazione. Potete trovare il report completo al seguente link.

Questo studio ha analizzato nel dettaglio il ciclo di vita di stoviglie in polipropilene, polistirene, acido polilattico (polimero derivato da piante come il mais, il grano e la barbabietola), di polpa di cellulosa e riutilizzabili in vetro e ceramica.

Sorprendente ma vero: l’impatto ambientale del ciclo di vita dei bicchieri biodegradabili è maggiore di quello dei bicchieri in plastica. Questo vuol dire che:

La produzione e il ciclo di vita dei bicchieri biodegradabili è più inquinante di quello dei bicchieri di plastica.

Siamo rimasti colpiti e scioccati da questa conclusione. Un prodotto pensato per ridurre l’inquinamento implica l’utilizzo di più risorse per la sua produzione e conseguentemente provoca più inquinamento.

Resta comunque da considerare un fattore fondamentale.

In un mondo perfetto tutti i bicchieri, sia biodegradabili che di plastica sarebbero smaltiti correttamente, in compostaggio o tramite raccolta differenziata. Questo in un mondo ideale e utopico. Nella realtà molti bicchieri una volta utilizzati finiscono dispersi nell’ambiente. I bicchieri biodegradabili in questo caso hanno un vantaggio enorme. I materiali biodegradabili infatti non rilasciano tossine e si deteriorano nell’ambiente, al contrario di quelli di plastica che se dispersi nell’ambiente provocano la formazione di microplastiche e di tossine che intaccano ecosistemi e entrano nella catena alimentare.

Entra ora in gioco il secondo problema.

Alcuni bicchieri biodegradabili lo sono solo in determinate condizioni.

Proprio così, alcuni prodotti, per quanto considerati biodegradabili lo sono solo se vengono rispettate certe condizioni. Il loro tempo di decomposizione, per quanto sempre e comunque di molto inferiore a quello dei bicchieri in plastica, potrebbe cambiare significativamente se non vengono trattati seguendo alcune linee guide.

Ad esempio bisogna rispettare alcuni parametri di umidità e temperatura al fine di ottenere un prodotto compostabile e biodegradabile nei tempi corretti. Queste caratteristiche specifiche di umidità e temperatura spesso non sono presenti in natura nè tantomeno nelle discariche tradizionali ma solo negli appositi impianti cittadini di smaltimento dell’umido. Nel caso dello smaltimento di prodotti biodegradabili senza seguire le giuste procedure quindi il tempo di decomposizione cresce significativamente.

Ma quindi ci sono soluzioni?

Se voglio inquinare meno come faccio?

La scelta migliore ricade sempre sui bicchieri riutilizzabili come i bicchieri PCUP. In questo caso la produzione viene ammortizzata dall’utilizzo dell’oggetto per migliaia se non decine di migliaia di volte. Anche considerando il lavaggio del bicchiere, parametro tenuto in considerazione durante lo studio di LCA, l’impatto che si ha sull’ambiente è dalle 2 alle 10 volte inferiore rispetto ai competitor, che siano bicchieri in plastica o in materiali biodegradabili.

I bicchieri PCUP quindi, grazie alla loro grandissima resistenza che permette di utilizzarli per anni sono la scelta migliore per chi vuole veramente avere un impatto positivo sull’ambiente.