La terza iniziativa che stiamo portando avanti all’interno del nostro progetto Quarunten è lo sviluppo di API pubbliche, in modo da permettere a parti terze di utilizzare i servizi backend di PCUP. Su consiglio del nostro nuovo CTO, che ha dovuto ricostruire da zero la nostra piattaforma, abbiamo pensato l’intera architettura in modo da essere velocemente implementata su piattaforme terze. Il consiglio si è rivelato utile e lungimirante: negli ultimi mesi diversi clienti hanno chiesto di implementare i nostri servizi sulle loro app, e tra qualche settimana potremo accontentarli.

In molti contesti, infatti, gli utenti hanno già l’applicazione della struttura in cui si trovano o sono predisposti a scaricarla, ed è quindi più sensato che trovino il modo di utilizzare il bicchiere intelligente dall’interno di questa app piuttosto che scaricando appositamente l’app PCUP.

Pensiamo che questo approccio alla tecnologia riveli l’indole profonda del nostro team: abilitare bicchieri intelligenti che non vengano mai buttati, in qualunque contesto, in qualunque modo, in qualunque app. Non nutriamo gelosie verso i nostri utenti, la nostra app, i nostri dati. L’asset fondamentale di PCUP si sta delineando come la capacità di gestire migliaia di oggetti contemporaneamente, e rendere la loro storia accessibile agli utenti facendoli interagire tra loro. Questo tipo di know how può essere applicando in vari campi, anche se restiamo convinti che il bicchiere sia l’oggetto ideale per il tipo di relazioni che incarna. E’ inverosimile che tutte le applicazioni dei servizi profondi di PCUP rientrino sotto lo stesso branding, per questo lo sviluppo di API pubbliche è un passaggio obbligato per fare del nostro progetto una tecnologia abilitante il passaggio dall’usa e getta allo smart reusable.

Se sei interessato ad implementare i servizi PCUP all’interno della tua app, contattaci!