Le sedi UniCredit più sostenibili con PCUP

Il rapporto e poi la partnership con Unicredit hanno radici lontane, nate con la partecipazione di PCUP al programma UniCredit Start Lab. E proprio questo rapporto così lungo e fruttuoso che ci lega che ci riempie ancora più di orgoglio e felicità nell'annunciare questa notizia.

In linea con la politica di UniCredit volta a rendere le proprie sedi sempre più sostenibili ed innovative, siamo stati scelti con i nostri bicchieri riutilizzabili e intelligenti per fornire l’alternativa creativa a quelli di plastica usa e getta utilizzabili nei loro uffici e durante i loro eventi e per veicolare informazioni e servizi così da rendere la singola utenza una comunità digitale.

Se aver vinto e partecipato ad UniCredit Start Lab era stato per noi un fantastico obiettivo da raggiungere aver concretizzato questa partnership nell'utilizzo del nostro prodotto lo è ancora di più.

Un ringraziamento va ad UniCredit per aver investito verso un obiettivo di sostenibilità così concreto e a tutti quelli che ci hanno seguito e affiancato in questo percorso condiviso.


La vittoria del bando Archè 2019

Cogliamo l’occasione dell’erogazione dei fondi del bando Archè per comunicare a tutti i nostri soci la vittoria di questo importante bando avvenuta l’anno scorso.

Il bando Archè è una misura finalizzata a sostenere le nuove realtà imprenditoriali lombarde che necessitano di un sostegno pubblico per definire meglio il proprio modello di business, trovare nuovi mercati e sviluppare esperienze di co-innovazione in grado di rafforzarle.

I fondi erogati fanno parte dei fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) tra cui il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Grazie a questi incentivi volti a sostenere la crescita e l’occupazione nelle piccole e medie imprese siamo stati in grado di potenziare la ricerca e lo sviluppo industrializzando l’hardware già prototipato e potendo acquistare macchinari per la tampografia su silicone al fine di aumentare la tenuta degli inchiostri e aumentare la gamma delle personalizzazioni.


Gadget Ecologici Aziendali, Come Sceglierli?

Sempre più spesso una delle soluzioni adottate dalle aziende per la scelta dei loro gadget è quella di acquistare dei gadget aziendali ecologici.

Come orientarsi nella scelta di un gadget utile per l’azienda, ecologico e di valore per chi lo riceve?

L’attenzione verso l’ambiente è fortunatamente aumentata negli ultimi tempi e sempre più persone si rendono conto dell’importanza di fare scelte ecologiche e ambientali in tutti gli aspetti della vita quotidiana, sia privata che aziendale. Fare una scelta di questo tipo trasmette ai propri clienti, dipendenti o collaboratori l’impegno che l’azienda pone verso l’ambiente. Sia che le scelte ecologiche guidino l’operato dell’azienda tutti i giorni, sia che questa scelta sia solo il primo step di una serie volta a rendere più ecologica l’azienda. Da qualche parte bisogna pur sempre partire.

Ma cosa bisogna tenere in considerazione se dobbiamo scegliere un gadget ecologico?

A cosa fare attenzione quando si sceglie un gadget aziendale ecologico

1. Il materiale è ecologico?

Il primo elemento a cui dobbiamo pensare è se il materiale con cui è realizzato l’oggetto è ecologico.

I processi produttivi e i materiali scelti possono incidere pesantemente sull’ambiente.
Andranno quindi preferiti materiali resistenti e riutilizzabili o riciclabili.
Da questo punto di vista è meglio fare una precisazione. E’ infatti sempre meglio scegliere oggetti riutilizzabili e durevoli piuttosto che oggetti riciclabili ma usa e getta. L’inquinamento più grande spesso è proprio nella produzione, nell’imballaggio e nella spedizione degli oggetti. Procedimento che si riduce notevolmente potendo riutilizzare un oggetto a lungo.

Infine bisogna fare anche attenzione agli oggetti prodotti con alcune parti in un materiale cosiddetto ecologico. Ad esempio casse bluetooth o portachiavi con parti in bambù.

Produrre una parte dell’oggetto con un materiale ecologico non rende l’oggetto di per sé ecologico.
In una cassa sono comunque presenti parti plastiche, batterie etc.

2. Rende più ecologico un processo o un comportamento?

Altro elemento a cui fare molta attenzione è se questo oggetto può rendere più sostenibile un comportamento o un processo, sia all’interno dell'azienda che nella vita della persona che riceve il gadget. Un esempio potrebbe essere un set di posate o un bicchiere riutilizzabile che viene consegnato e utilizzato durante un evento aziendale o durante una fiera.

In questo caso l’effetto ecologico del gadget si avrebbe subito, fin dalla sua prima consegna. Ad esempio andrebbe ad eliminare la necessità di acquistare anche dei bicchieri per l’evento.

3. E’ utile per chi lo riceve?

L’utilità è un altro elemento molto importante. Nel caso in cui il gadget venisse già utilizzato durante un evento questo problema non si porrebbe perché l'utilità sarebbe intrinseca.

Se la risposta è negativa invece bisogna pensare: l’oggetto sarà veramente utile per la persona e verrà utilizzato o finirà in un cassetto o in soffitta? Perchè in quel caso, anche se l’oggetto fosse stato realizzato con materiali ecologici, sarebbe uno spreco.

4. E’ utile per l’azienda?

Infine l’utilità per l’azienda.
I gadget infatti dovrebbero portare un vantaggio all’azienda, ovviamente quello di presentare il logo aziendale sotto gli occhi degli stakeholder nell’utilizzo di tutti i giorni e, nel caso di gadget ecologici, di far trasparire l’attenzione verso l’ambiente e la natura.

Ma se riuscissero anche a vendere per voi? Comunicare per l’azienda? Presentare progetti o contenuti?

Se analizzando un gadget rispondiamo sì a tutte queste domande abbiamo effettivamente trovato un gadget ecologico e contemporaneamente molto utile e funzionale per l’azienda.

Un esempio

Un esempio di un gadget di questo tipo sono dei bicchieri riutilizzabili.
Ma non un bicchiere riutilizzabile qualsiasi, i bicchieri riutilizzabili PCUP.

Questi bicchieri infatti rispondono si a tutte e 4 le domande fondamentali per essere definiti gadget ecologici ed utili.
Infatti sono:

1. Sono ecologici.

Sono infatti prodotti in silicone alimentare, quindi a partire dalla sabbia e non dal petrolio. Resistentissimi, infrangibili e flessibili, quindi morbidi e sicuri. La resistenza del silicone li rende riutilizzabili per migliaia di volte andando così ad eliminare l’utilizzo di bicchieri di plastica.

2. Rendono più ecologico un comportamento.

Eliminano l’utilizzo di bicchieri usa e getta (sia in plastica che biodegradabile) ad esempio durante l’evento aziendale o dalla fiera.

3. Sono utili per chi li riceve.

Sono infatti un oggetto di uso comune.

4. Sono utili per l’azienda

Infine il punto, probabilmente, più importante di tutti.

La lista dei partecipanti all'evento

Ai bicchieri PCUP si accompagna un’applicazione che permette di “leggerli” accedendo così al profilo dell’azienda.
Su questo profilo l’azienda potrà inserire contenuti e immagini con testi di caption e link a contenuti esterni. Il sito dell’azienda e i suoi canali social. Le slide proiettate durante l’evento. La nuova offerta commerciale. Tutti questi contenuti potranno essere caricati sul bicchiere che ogni persona terrà e porterà a casa con sé.

Le persone presenti all'evento e connesse al bicchiere se vorranno potranno inoltre personalizzare il loro profilo con nome cognome e un link esterno quale un proprio canale social, sito o inziativa che vogliono far conoscere. Il loro profilo sarà poi visibile agli altri partecipanti per un ottimo strumento conoscitivo e di network tra professionisti.

Come se non bastasse poi se i bicchieri vengono utilizzati durante un evento aziendale sarà possibile conteggiare il risparmio di plastica e comunicarlo così a fine evento a tutti i partecipanti e ai clienti.

Se sei interessato a capire il funzionamento dei bicchieri PCUP e come utilizzarli per comunicare i contenuti della tua azienda contattaci a info@pcup.info o CLICCA QUA e ti contatteremo entro 24 ore!

 

Il contatore ecologico

4/10. Il tappo del bicchiere PCUP

Il bicchiere PCUP è in continua evoluzione, con migliorie nel design, della chimica, nella personalizzazione e negli accessori. Il quarto progetto della nostra Quarunten è la realizzazione di un tappo.

Da tempo alcuni clienti ci chiedono questo accessorio per poter garantire un facile trasporto della bevanda in contesti movimentati, per mantenere più a lungo le bevande calde, e per garantire una portabilità "anti-sgocciolamento" per chi vuole mettere il bicchiere PCUP nello zaino dopo l'uso.

La stabilità del prodotto che stiamo già commercializzando, insieme all'improvvisa richiesta di delivery dovuta al coronavirus, ci ha convinti che sia il momento giusto per investire su questo sviluppo che apre la strada a nuovi modi di utilizzare PCUP. Come sempre, abbiamo scoperto che non c'è un modo solo per fare un tappo: ci sono ampi gradi di libertà nella scelta del materiale, del peso, del tipo di incastro sul bicchiere, della funzionalità. Ad esempio: vogliamo che il tappo ospiti una cannuccia? Vogliamo che abbia un buco apribile e chiudibile? Un anello per il laccio? Lo spazio per stampare un logo?

Come sempre, abbiamo affrontato la questione partendo dal cambiamento comportamentale che vogliamo portare nel mondo: vogliamo che il tappo venga buttato dopo l'uso? Dopo aver valutato la qualità di tappi biodegradabili e compostabili, abbiamo valutato che il tappo ufficiale di PCUP deve essere multi uso, come il bicchiere. La seconda domanda è se deve essere gestito su cauzione o venduto, e abbiamo valutato che probabilmente verrà venduto o regalato separatamente dal bicchiere in cauzione.

Una volta inquadrate queste coordinate teoriche siamo finalmente pronti per la fase pratica, che è in pieno sviluppo: disegno e prototipazione, in diverse meccaniche di aggancio ed elasticità di materiali. Questa fase è strettamente legata al rapporto con la clientela: chiediamo alla comunità di provare, stressare, valutare, votare i prototipi. Per quanto possiamo sforzarci, sappiamo che il giudice ultimo dell'efficienza del nostro prodotto sono i clienti che poi andranno ad acquistarlo, e che già in passato ci hanno aperto gli occhi su piccole, grandi innovazioni.