Fare Startup - intervento per Job_Lab@Bocconi con Accenture Italia

"Racconta a 200 liceali cosa fai nella vita". L'invito di Cristina Morazzoni e Danilo Mazzara nel contesto del Job_Lab@Bocconi mi ha dato qualche grattacapo: quali parole scegliere per trasmettere la fatica e la paura senza perdere per strada l'adrenalina, il divertimento e la soddisfazione?

Ho scelto una metafora che mi viene a visitare da un po' prima di andare a dormire: fare startup come aprire una nuova via di arrampicata (quando ancora avevo tempo di scalare...). Disegnare una linea immaginaria da terra al top, una linea che nessuno ha mai fatto prima e che porta al panorama più bello. Una linea che forse è umanamente impossibile, ma che vale la pena di essere tentata con il meglio di sè.

Puntellarla di KPI come rinvii, una milestone qua e là come sosta, tenere d'occhio quanta corda resta come cashflow, tendere ogni fibra per aderire alla parete come tensione al market fit. Rischiare un lancio lungo, una presa storta, una tacca unta. E poi volare, volare e volare ancora fino a farsi venire i calli, senza dimenticare di apprezzare quanto già si è saliti. I ragazzi capiscono, le domande lo dimostrano.

Grazie a Università Bocconi e Accenture Italia per questa occasione, che mi ha insegnato di nuovo che cosa faccio nella vita.

Vivissimi complimenti e ammirazione per i progetti di fundraising svolti dai ragazzi, di una cura e professionalità che vorrei vedere di più nel mondo dei grandi. Vado a dormire più sereno sapendo che la generazione dopo di noi ha tanto sale in zucca.


5/10. Assistere il cambiamento

Ogni evento in cui si usano i bicchieri PCUP è come portare in scena un'opera di cui siamo committenti, sceneggiatori, registi, scenografi...ma non attori. Centinaia o migliaia di persone che non sanno nulla del nostro prodotto se lo trovano in mano d'improvviso e ci aspettiamo che si comportino in un certo modo per avere benefici di un certo tipo. Perchè questo avvenga, una condizione necessaria, ma non sufficiente, è la corretta formazione degli operatori all'utilizzo della tecnologia di PCUP. La piattaforma è stata sviluppata in costante confronto coi nostri clienti della primissima ora, che si rendono disponibili per testare i diversi step di avanzamento e ci danno spunti sulle funzioni per fare di PCUP la killer app degli eventi e dell'horeca.

Lo stato dell'arte è una piattaforma su cinque ambienti di sviluppo: il pannello gestionale di PCUP, il pannello gestionale del punto vendita, l'app per il tablet dei baristi e l'app per utenti, sia per Android che per iOS. Un intero ecosistema comprensivo di un marketplace per pagamenti tra portafogli elettronici, un social network per inviarsi da bere e un canale di comunicazione diretto tra brand di prodotti beverage e consumatori finali. Tre elementi rivoluzionari per il settore horeca, tradizionalmente poco avvezzo al cambiamento. Il modo migliore per valorizzare l'impegno, la dedizione e l'intelligenza con cui il nostro team di sviluppo presso TLV Generator Ltd, guidato dal CTO Eli Swed, ha costruito questa macchina da guerra in oltre 10.000 ore uomo di duro lavoro, è dare un'assistenza ai clienti costante e dettagliata, che trovate al link www.pcup.info/assistenza.

Abbiamo creato tutorial scritti e video per ogni flusso di attività in PCUP, mettendo insieme una documentazione organizzata e facilmente navigabile dai nostri clienti e dal loro staff, che vede una continua evoluzione del personale. Abbiamo cercato di non dare nulla per scontato e di mettere particolare attenzione nel documentare i flussi riguardanti le transazioni di denaro, chiaramente il tema più sensibile. Per diversi anni a venire il nostro Centro Assistenza sarà un work in progress, per stare al passo con un prodotto che crescerà e andrà a coprire sempre più funzioni e sempre più complesse.

La documentazione per l'assistenza clienti può dare a nostri partner, collaboratori, investitori e follower la misura dell'articolazione del prodotto digitale PCUP, di cui siamo orgogliosi ed emozionati. Di nuovo, dobbiamo ringraziare il Covid19 per il tempo e la serenità necessari a mettere in piedi il primo Centro Assistenza Clienti di PCUP.


A Boston con Myllennium Award

PCUP ha vinto il primo premio del MYllennium Award 2019, e siamo appena tornati dalla settimana di accelerazione a Boston che è parte del premio.

E' stata un'esperienza oltre ogni aspettativa: i workshop al Boston Innovation Gateway e all' IXL Center ci hanno forzato a ripensare alcuni concetti chiave della nostra proposta di valore, cioè del perchè ha senso quello che facciamo. Non è per niente banale, è un lavoro duro che abbiamo affrontato con metodi per noi rivoluzionari. In più, ogni giorno erano fissati appuntamenti in città con potenziali clienti, partner, investitori americani tarati sul nostro profilo: abbiamo stretto preziosi rapporti al contempo ricevendo feedback sul nostro nuovo modo di pensare e raccontare PCUP, e il calendario di settimana prossima è pieno di call di follow-up.

Abbiamo scoperto che a Boston, la Mecca dell'innovazione, c'è una grande ammirazione e stima per i giovani imprenditori italiani: il nostro ecosistema ci è avverso, ma i pochi che superano l'oceano si fanno valere perchè abbiamo tante idee, lavoriamo più sodo degli americani e non siamo viziati da un capitale di rischio che, negli States, sembra infinito.

Solo, non nasciamo imparati: alla prima esperienza imprenditoriale, abbiamo così tanto da imparare dal modello di crescita americano! Sono semplicemente più bravi di noi a pensare in grande. Se hai un'idea che può scalare il mondo devi farti una settimana di palestra dura a Boston, a New York, o in Silicon Valley.

Certo, è lontano e costa e sembra non sia mai il momento giusto, quindi è roba da pochi eletti. No aspetta, proprio per questo il Gruppo Barletta si è inventato il MYllennium Award! Se non lo conosci, dai un occhio e in fretta. Se hai tempo da dedicare a delle application per premi, fai in modo di scrivere quella per il Myllennium perchè è davvero una perla rara nel panorama italiano. Poi non ti resta che vincerlo.


Come si rendicontano le cauzioni?

Come abbiamo spiegato in questo nostro articolo, la cauzione porta grandi vantaggi economici e ambientali.

Ma cos'è una cauzione, ai fini fiscali? Infatti il deposito cauzionale non è una vendita, ma una mera transazione finanziaria. Solo allo scadere del tempo massimo per la riconsegna del bene cauzionato, la transazione finanziaria diventa una vendita vera e propria.

Ai sensi dell’art. 2 DPR 633/1972 le cauzioni non rientrano nell’ambito dell’applicazione dell’IVA, quindi non c’è obbligo di fatturazione dei depositi cauzionali. Il gestore deve comunicare al cliente la durata della cauzione, cioè il momento oltre il quale non sarà più tenuto a ridare il valore del deposito. Allo scadere di questo tempo i depositi non restituiti diventano un vendita imponibile IVA, soggetta a tutte le regole ordinarie. L’IVA da applicare alla vendita dipenderà dalla natura giuridica del gestore, come anche la possibilità di emettere ricevuta equivalente a scontrino. Il DM 18 agosto 1975 permette di emettere la fattura per le cauzioni una sola volta all’anno, per tutto l’anno.

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